Cos’è l’acufene?
L’acufene è una condizione caratterizzata dalla percezione di suoni, come fischi, ronzii o fruscii, senza la presenza di stimoli sonori esterni. Si tratta di un problema comune che può colpire persone di tutte le età ed è spesso descritto come un suono che può variare in intensità e tonalità. La maggior parte dei pazienti con ronzii nelle orecchie non riferisce di avere alcuna distorsione uditiva, ma il disturbo può influenzare in modo significativo la qualità della vita. Gli effetti collaterali più comuni includono difficoltà di concentrazione, insonnia e ansia.
Cause comuni dell’acufene
Le cause dell’acufene sono molteplici e possono variare da fattori fisici e medici a fattori psicologici. Alcune delle cause più comuni includono:
- Esposizione a rumori forti: L’esposizione prolungata a suoni intensi può danneggiare le cellule del sistema uditivo.
- Infezioni dell’orecchio: Infiammazioni e infezioni possono influire sulla capacità uditiva e portare a ronzii nelle orecchie.
- Tappi di cerume: Un accumulo di cerume può causare irritazione e isolamento sonoro.
- Problemi circolatori: Le condizioni che colpiscono la circolazione sanguigna possono influenzare anche l’udito.
- Disturbi della mascella: Problemi legati alla mandibola, come il bruxismo o il dislocamento dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), possono contribuire alla percezione dell’acufene.
Il legame tra tensione mandibolare e acufene
La tensione mandibolare è spesso trascurata come possibile causa dei ronzii nelle orecchie. Questa tensione può derivare da abitudini come il digrignare i denti o dallo stress accumulato nel corso della giornata. La relazione tra mandibola e orecchie è biologicamente significativa, poiché l’ATM è direttamente collegata alla struttura uditiva. Quando i muscoli della mascella sono tesi, possono esercitare pressione sull’ATM, contribuendo a problemi uditivi e percezione del suono.
Inoltre, il stress e l’acufene sono strettamente interconnessi. Quando ci troviamo sotto pressione, il nostro corpo tende a reagire formando tensioni muscolari, che includono anche la zona della mandibola. Questo ciclo di tensione e stress può esacerbare i sintomi dell’acufene, in un feedback negativo difficile da interrompere.
Come identificare la tensione mandibolare
Riconoscere la tensione mandibolare è il primo passo per affrontare il problema. Uno dei segni più evidenti è il dolore o il disagio nella zona della mascella o nelle tempie. Altri sintomi possono includere:
- Suoni cliccanti o scroscianti quando si apre e chiude la bocca.
- Mal di testa frequenti, specialmente nella regione temporale.
- Tensioni muscolari nel collo e nelle spalle
- Difficoltà a muovere la mandibola liberamente.
È importante prestare attenzione a questi segni, poiché potrebbero indicare che la tensione mandibolare è una causa del proprio acufene. Effettuare brevi pause e tecniche di rilassamento può aiutare a mitigare i sintomi e migliorare il benessere generale.
Rimedi e soluzioni
Affrontare la tensione mandibolare e, di conseguenza, l’acufene, richiede un approccio multifattoriale. I rimedi per l’acufene possono includere:
- Terapie fisiche: Un fisioterapista specializzato in disordini mandibolari può aiutare a ridurre la tensione e migliorare la mobilità dell’ATM.
- Tecniche di rilassamento: Pratiche come yoga, meditazione e respirazione profonda possono ridurre lo stress e contribuire a rilassare i muscoli.
- Apparecchi ortodontici: In alcuni casi, un dentista può consigliare l’uso di apparecchi per allineare la mandibola e alleviare la tensione.
- Farmaci: Consultare un medico per ricorrere ai farmaci che possono essere prescritti per alleviare il dolore o ridurre l’ansia.
È importante dedicare del tempo alla cura di sé e includere attività che promuovano una buona salute mentale e fisica, preparando il terreno per affrontare meglio i sintomi dell’acufene.
Quando consultare un professionista
Se i sintomi di acufene persistono o diventano insopportabili, è fondamentale consultare un professionista. È importante parlare con un medico di base, un otorinolaringoiatra o un dentista specializzato in disturbi dell’ATM. Questi esperti possono eseguire esami approfonditi per escludere patologie più gravi e fornire un piano di trattamento individualizzato. In alcuni casi, come nel caso di disfunzioni gravi, può essere necessario considerare la chirurgia mandibolare come ultima risorsa per alleviare i sintomi.
In conclusione, comprendere il legame tra tensione mandibolare e acufene è cruciale per affrontare il disturbo in modo efficace. Attraverso i giusti rimedi, pratiche di rilassamento e, se necessario, il supporto di professionisti, è possibile migliorare la propria qualità della vita e affrontare i ronzii con maggiore serenità.
Riccardo Bassi
Medico dello Sport
Esperto in fisiologia dell'esercizio e riabilitazione funzionale. Lavora a stretto contatto con federazioni sportive e atleti olimpici, offrendo consulenze su come massimizzare la performance atletica e gestire il recupero post-trauma.




